giovedì 22 maggio 2008

Leetspeak

Il leet non è certo una novità del web 2.0, però ha contributo a cambiare il modo di comunicare di molte persone quando ancora internet muoveva i primi passi.

Il l33t (si scrive anche così) è nato dalla necessità di comunicare un qualcosa in modo da essere comprensibile solo a chi era in grado di leggere questo messaggio codificato.

Il 31337 non è altro che una forma codificata della lingua inglese; nella quale l'uso di caratteri non alfabetici prendono il posto delle normali lettere dell'alfabeto anglosassone. La sostituzione può avvenire per somiglianza del tratto (es. A=4), oppure per analogia fonetica.
Difatti il termine leet deriva proprio da élite la cui pronuncia è simile.

Questo linguaggio (1337) dell'underground di internet viene associato alla cultura hacker; il codice non solo veniva utilizzato per scrivere messaggi sulle chat pubbliche al fine di essere compresi solo da alcune persone – l'élite appunto – ma veniva spesso utilizzato per mascherare i nomi di file, e occultarli dai controlli degli SysOp che ricercavano sulle BBS se erano presenti materiali ritenuti illegali.

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